Cormons (lunedì, 1 dicembre, 2025) — Torna in Regione lo spettacolo “Angeli Custodi – Un passo avanti nel pericolo due indietro davanti al successo”, scritto da Riccardo Irrera e Francesco Gusmitta e interpretato dallo stesso Gusmitta sotto la propria direzione artistica. Un progetto teatrale potente, che utilizza la forza della scena per raccontare la storia di chi ha perso la vita servendo lo Stato, come Eddie Walter Cosina, agente della scorta di Paolo Borsellino, morto nel terribile attentato di via D’Amelio.
di Martina Santucci
Il lavoro andrà in scena in due appuntamenti dedicati principalmente agli studenti, con ingresso gratuito: giovedì 4 dicembre all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons e venerdì 5 dicembre al Teatro Comunale di Cormons, entrambi alle ore 11. Le matinée saranno aperte anche al pubblico, offrendo a chiunque la possibilità di assistere a una rappresentazione che mira a diventare strumento di memoria e testimonianza storica.
Alla base dell’iniziativa c’è l’impegno di Lorenzo Tamaro, segretario regionale del Sindacato Autonomo di Polizia di Trieste, che ha voluto dedicare questo progetto alla figura di Cosina. L’incontro tra Walter Mramor, direttore di ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale, e l’attore triestino Gusmitta ha dato forma a una collaborazione naturale, supportata anche dal consigliere regionale Elia Miani, che ha orientato un contributo di Promo Turismo verso la realizzazione della pièce.
Il cuore dello spettacolo è rivolto ai cosiddetti “numeri due”, gli agenti di scorta spesso dimenticati o ricordati solo dopo la loro morte. Uomini come Demenego e Rotta, come gli “angeli” di Falcone e Borsellino, come tanti servitori dello Stato che la storia ha restituito solo quando non c’erano più. Il racconto, accompagnato dalle musiche originali di Marco Vannozzi, porta in scena le loro vite, le loro famiglie, i loro sacrifici invisibili compiuti durante le scorte, negli appostamenti, negli anni più bui della lotta alla mafia.
Gusmitta, con la sua interpretazione intensa, dà voce a una memoria che non può essere smarrita. Lo spettacolo soffia sulle braci della speranza e ricorda come quel “passo avanti nel pericolo e due indietro davanti al successo” sia stato compiuto da uomini in carne e ossa, lasciando un’eredità morale che il teatro contribuisce a custodire e trasmettere.
Last modified: Dicembre 1, 2025

