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Doppio riconoscimento a Trieste per il fotografo friulano Aran Cosentino: uno dei premi consegnato dall’Arciduca d’Austria

Gorizia (lunedì, 15 settembre, 2025) — Un doppio e prestigioso riconoscimento è stato conferito nei giorni scorsi al giovane fotografo e attivista friulano Aran Cosentino, protagonista al Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze svoltosi a Trieste dal 4 al 6 settembre. L’artista, noto per il suo impegno ambientale e la sua ricerca fotografica, è stato premiato per il suo talento e il suo attivismo civico in due momenti distinti e altamente simbolici.

di Martina Santucci

Il primo premio, conferito venerdì 5 settembre presso il Conservatorio Giuseppe Tartini, è stato il Premio Giovane Eccellenza con il titolo di “Fotografo ambientalista di eccellenza”, consegnato dalla professoressa Renata Capria D’Aronco, presidente del Club per l’UNESCO di Udine. Il secondo riconoscimento, l’Austria Imperialis, è arrivato durante la cena di gala di sabato 6 settembre, nella Sala Piccola Fenice, per mano di Sua Altezza Imperiale e Reale Sandor Asburgo-Lorena, Arciduca d’Austria e Principe di Toscana. L’Arciduca ha voluto omaggiare Cosentino per il suo costante impegno nella tutela della natura e in particolare dei fiumi, soffermandosi anche a dialogare con lui dopo il tradizionale ballo viennese.

Originario di Udine e cresciuto nelle Valli del Natisone, Aran Cosentino ha dimostrato fin da giovanissimo una forte sensibilità civica e artistica. Già a 14 anni, nel 2016, si era distinto per aver promosso una campagna contro un impianto idroelettrico sul torrente Alberone, iniziativa che portò al ritiro del progetto. Fondatore e portavoce del Comitato “Amici del torrente Alberone”, Cosentino ha continuato a coniugare arte e attivismo ambientale, ricevendo nel tempo numerosi riconoscimenti nazionali.

Tra gli eventi più recenti anche la mostra fotografica “Galoppi di Libertà”, ospitata fino al 14 settembre alla Galleria Fenice 2 del Circolo Fincantieri Wärtsilä. Le sue opere sono esposte accanto a quelle di altri giovani artisti e a un dipinto del nonno, Enrico Cosentino, colonnello e artista scomparso nel 2024.

Il suo messaggio, rivolto ai coetanei e ai presenti durante il festival, ha sottolineato l’importanza dell’impegno personale e collettivo per costruire un mondo più giusto, ricordando le parole del filosofo Krishnamurti: “Ciò che tu sei, il mondo è”.

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Last modified: Settembre 15, 2025
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