Gorizia (mercoledì, 27 agosto 2025) — Dal 22 al 24 settembre Gorizia ospiterà il Consiglio Episcopale Permanente della Conferenza Episcopale Italiana (Cei), che per la seconda volta in pochi anni lascia Roma per riunirsi in una città di forte valore simbolico. Tema centrale dell’incontro sarà la pace, in un contesto globale segnato dal riemergere di conflitti. L’appuntamento vedrà la partecipazione di una trentina di vescovi italiani, insieme a rappresentanti delle Chiese di Slovenia e Croazia, con momenti di riflessione, dialogo e preghiera.
di Matilde Molina
Il Consiglio Episcopale Permanente della Cei, guidato dall’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi, rappresenta l’organo di governo della Conferenza, composto dai presidenti delle commissioni permanenti e dai responsabili delle 15 regioni ecclesiastiche italiane.
La scelta di Gorizia come sede dell’incontro risponde alla proposta dell’arcivescovo Carlo Redaelli e costituisce un’eccezione rispetto alla consuetudine di svolgere le riunioni a Roma. L’ultima volta accadde nel 2019, quando la città di Matera fu designata Capitale europea della Cultura.
La Cei ha motivato la decisione sottolineando il valore simbolico di Gorizia, città di confine e crocevia di culture, tradizioni religiose e storie condivise. La vicinanza con Nova Gorica, con cui condividerà il titolo di Capitale europea della Cultura 2025, rafforza il legame con l’Europa e con i temi del dialogo interculturale ed ecumenico.
Tra gli appuntamenti in programma, martedì 23 settembre è prevista la partecipazione di vescovi provenienti da Slovenia e Croazia, segno concreto di cooperazione transfrontaliera. La stessa sera, la comunità si ritroverà in piazza Transalpina, luogo simbolo della caduta dei muri d’Europa, per una veglia di preghiera dedicata alla pace e alla riconciliazione.
Last modified: Agosto 27, 2025

