Gorizia (martedì, 2 settembre, 2025) — Una situazione definita ormai “insostenibile” spinge il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, a chiedere un intervento immediato al Governo. In una lettera inviata ai ministri dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dell’Economia e Finanze, Giancarlo Giorgetti, e per conoscenza al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, Ziberna sollecita un “urgente intervento normativo” per affrontare l’emergenza legata ai minori stranieri non accompagnati, rintracciati sempre più frequentemente lungo la rotta balcanica.
di Martina Santucci
Secondo quanto denunciato dal primo cittadino, i Comuni del Friuli Venezia Giulia – e in particolare quelli confinari come Gorizia – si trovano a gestire una pressione ben superiore rispetto ad altre aree del Paese. Questo a causa della posizione geografica che li vede attraversati quotidianamente dai flussi migratori provenienti dai Balcani. Ziberna sottolinea che, a fronte di questa situazione, le amministrazioni locali non sono più in grado di farsi carico della gestione dei minori stranieri, a causa della carenza di strutture di accoglienza, dell’insufficienza di fondi e delle difficoltà logistiche legate ai collocamenti e al trasporto.
In particolare, il sindaco denuncia la mancanza di rimborsi statali: per Gorizia, la spesa sostenuta ma non ancora coperta per il triennio 2023-2025 ammonta a 3,8 milioni di euro. Un impatto che, secondo Ziberna, mette a rischio gli equilibri di bilancio del Comune e limita la possibilità di garantire servizi essenziali alla cittadinanza.
La proposta avanzata è chiara: affidare al Governo, attraverso le Prefetture, la presa in carico diretta dei minori non accompagnati, sollevando così i Comuni da un onere divenuto ormai ingestibile. In parallelo, Ziberna chiede l’attivazione di un presidio centralizzato per il monitoraggio e la gestione dei flussi, in modo da affrontare l’emergenza con un coordinamento strutturato e risorse adeguate.
Last modified: Settembre 2, 2025

