Gorizia (martedì, 02 settembre 2025) — Venti giovani studiosi provenienti da diversi Paesi europei – Italia, Germania, Inghilterra, Croazia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia – e dalla Cina sono arrivati a Gorizia per partecipare alla International Summer School promossa dall’associazione culturale Kulturhaus Görz. L’iniziativa, attiva fino al 6 settembre, propone un intenso programma di lezioni, visite guidate ed escursioni tra Gorizia e Nova Gorica. L’esperienza si inserisce nell’anno di GO! 2025 Capitale Europea della Cultura, offrendo un’occasione unica per approfondire temi legati a storia, lingue e culture di confine.
di Matilde Molina
Il progetto, sostenuto dal bando Borghi – Mille anni di storia al centro dell’Europa: Borgo Castello crocevia di popoli e culture, è stato inaugurato con la lezione dello storico Marko Klavora e una prima esplorazione del centro cittadino. Nei giorni successivi i partecipanti visiteranno luoghi simbolo della memoria goriziana e slovena, come la stazione Transalpina, il Sacrario di Redipuglia, il Museo della Cantieristica di Monfalcone e gli scavi di Aquileia. Centrale il tema del confine e delle sue trasformazioni, affrontato dallo storico Stefan Čok e arricchito da laboratori artistici e attività interattive.
La Summer School ha anche una forte dimensione transfrontaliera: a Nova Gorica, in collaborazione con l’Università locale, si terranno incontri istituzionali, lezioni dedicate alla storia della Primorska e visite guidate. Non mancheranno escursioni a Caporetto/Kobarid e a Cividale del Friuli, con l’obiettivo di intrecciare la memoria storica al dialogo contemporaneo.
Il percorso culminerà il 5 e 6 settembre con il Festival delle Lingue, aperto al pubblico e sostenuto dalla Regione. Studiosi, scrittori e artisti di vari Paesi rifletteranno sul valore delle lingue come strumenti di relazione e di interpretazione del presente. Per Gorizia si tratta di una vetrina internazionale che conferma la missione di Kulturhaus Görz: valorizzare la memoria del territorio per immaginare nuove prospettive di convivenza e collaborazione in Europa.
Last modified: Settembre 2, 2025

