Scritto da 1:37 pm Gradisca d'Isonzo, Eventi/Spettacolo, Top News

Gradisca d’Isonzo, la danza contemporanea protagonista con “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili”

Gradisca d’Isonzo — La Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo si prepara ad accogliere tre serate dedicate alla danza contemporanea con il progetto speciale della compagnia Arearea di Udine, nell’ambito della rassegna “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili”, ideata da ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale. Gli appuntamenti, in programma mercoledì 12, giovedì 13 e venerdì 14 novembre alle 20.30, intendono valorizzare la Sala come spazio di sperimentazione, incontro e ricerca di nuovi linguaggi espressivi.

di Martina Santucci

Il filo conduttore delle tre serate sarà la coreografia “Petit” di Alessio Maria Romano, Leone d’argento alla Biennale Teatro 2020, artista e pedagogo di fama internazionale. Romano, docente e coordinatore didattico presso la scuola “Luca Ronconi” del Piccolo Teatro di Milano, ha costruito la sua carriera sull’intreccio tra teatro e danza, esplorando il movimento come strumento espressivo e narrativo. La collaborazione con Arearea, diretta da Marta Bevilacqua e Roberto Cocconi, porta in scena una nuova creazione che intreccia corpo, spazio e riflessione sul gesto.

Ogni serata proporrà, prima di “Petit”, una diversa coreografia firmata da autori emergenti della scena contemporanea. Mercoledì 12 novembre si apre con “Circe”, creazione di Valentina Saggin, da vent’anni parte del nucleo stabile di Arearea, la cui ricerca si concentra sul tema del limite, dal politico all’interiore. Giovedì 13 sarà la volta di “Wonder, Love!” di Roberta Maimone, artista italiana residente nei Paesi Bassi e fondatrice del Memic Project, un percorso interdisciplinare che fonde danza, teatralità e linguaggi visivi. Venerdì 14 concluderà la trilogia “H.A.N.D. – Have a Nice Death”, firmata dal Collettivo Ruth (Aichatou Cherif e Giovanni Consoli), che indaga la fragilità umana e la trasformazione attraverso il movimento.

“ Innesti” si conferma così un progetto che intreccia esperienze, generazioni e visioni differenti, offrendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi alla danza contemporanea in un dialogo aperto tra arte e territorio. La biglietteria sarà aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

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Last modified: Novembre 10, 2025
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