Gorizia (lunedì, 22 settembre, 2025) — È un messaggio forte e chiaro quello lanciato dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, in occasione dell’apertura del Consiglio permanente d’autunno della CEI, tenutosi a Gorizia. Un richiamo accorato alla pace, in un tempo segnato da guerre che insanguinano il mondo, dal conflitto tra Russia e Ucraina alla tragedia umanitaria in corso a Gaza.
di Martina Santucci
Zuppi ha scelto come cornice simbolica proprio la città di Gorizia, che insieme alla vicina Nova Gorica fu un tempo emblema delle divisioni europee, soprannominata la “piccola Berlino”. Un luogo dove la memoria storica si intreccia con il presente e da cui parte un appello universale: “Nulla del passato va perduto e nessun confine è invalicabile”.
Il presidente della CEI ha quindi rilanciato l’appello per un cessate il fuoco, unendosi alla voce del Papa e ribadendo l’urgenza di un impegno concreto per la pace: “Non solo l’Italia, ma l’Europa intera deve diventare maestra di pace. È un dovere morale, soprattutto in un tempo in cui nazionalismi e sovranismi rischiano di minare la coesione e la visione comune del continente”.
Last modified: Settembre 22, 2025

