Gorizia (lunedì, 22 settembre, 2025) — Questa mattina, alla cerimonia d’inaugurazione della nuova Questura di Gorizia, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha ribadito il pieno impegno del governo per rafforzare la sicurezza nel territorio di frontiera, confermando però che non sarà istituito alcun hotspot per migranti nella zona, già fortemente impegnata sul fronte dell’accoglienza.
di Martina Santucci
Il sindaco Rodolfo Ziberna, intervenuto alla cerimonia, si è detto ottimista sul possibile arrivo del reparto mobile di polizia, la ex celere, i cui agenti attualmente devono spostarsi da Padova. Ziberna ha già individuato due possibili sedi per il reparto mobile, sottolineando l’importanza dell’iniziativa: “Parliamo di 150-200 posti di lavoro, significano 150-200 famiglie in più nella nostra città”.
Il ministro Piantedosi ha assicurato attenzione particolare al territorio di Gorizia, “un’area strategica e di frontiera”, rispondendo alle richieste dei sindacati di polizia per un potenziamento degli organici.
Sul tema della sospensione temporanea dell’accordo di Schengen, sollecitata più volte dal sindaco Ziberna, il ministro ha spiegato che “quando le condizioni che hanno portato a questa decisione saranno superate, si potrà valutare una revisione”, ma ha sottolineato che la misura, concordata con Slovenia e Croazia, ha già dato risultati importanti.
Piantedosi ha inoltre annunciato che il governo sta cercando un canale di finanziamento adeguato per rimborsare i Comuni che hanno sostenuto spese per l’ospitalità di minorenni stranieri non accompagnati, altra richiesta arrivata dal territorio.
Infine, a margine della firma di un protocollo sulla sicurezza a Trieste con il presidente della Regione Massimiliano Fedriga, il ministro ha espresso sostegno alla libertà di manifestazione di protesta, come avvenuto recentemente per le tensioni legate al conflitto a Gaza, invitando però a evitare ogni forma di violenza o limitazione dei diritti altrui.
Last modified: Settembre 22, 2025

