Gorizia (lunedì, 5 gennaio, 2026) — Un ingente carico di cocaina è stato sequestrato dalla Guardia di finanza nel corso di un blitz condotto a Gorizia, dove i militari hanno fermato un camion che trasportava oltre 110 chilogrammi di sostanza stupefacente. La droga, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare circa 20 milioni di euro, confermando la portata dell’operazione e la rilevanza del colpo inferto ai traffici illeciti lungo le direttrici internazionali.
di Martina Santucci
Il controllo è scattato nell’ambito delle attività di monitoraggio e contrasto al traffico di stupefacenti portate avanti dalle Fiamme gialle sul territorio di confine, da sempre considerato strategico per i flussi commerciali leciti ma anche per quelli criminali. Durante l’ispezione del mezzo pesante, i finanzieri hanno individuato tre borsoni nascosti all’interno della cabina del camion, un vano utilizzato per occultare il carico e tentare di eludere i controlli.
All’interno dei borsoni erano custoditi 101 panetti di cocaina, ciascuno del peso di circa un chilogrammo. Una modalità di confezionamento tipica dei traffici su larga scala, che lascia ipotizzare un’organizzazione strutturata alle spalle del trasporto. La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata, mentre il camion è stato posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti.
Secondo le prime stime, la cocaina avrebbe generato profitti per circa 20 milioni di euro una volta distribuita sulle piazze di spaccio. Un dato che restituisce la dimensione economica del traffico e l’impatto che operazioni di questo tipo possono avere nel contrasto alla criminalità organizzata. Le indagini sono ora concentrate sull’identificazione dei responsabili e sulla ricostruzione della filiera, dal luogo di provenienza della droga fino alla destinazione finale.
L’operazione conferma il ruolo centrale della Guardia di finanza nel presidio del territorio e nel contrasto ai traffici illeciti, in particolare nelle aree di confine, dove i controlli mirati rappresentano uno strumento fondamentale per intercettare i flussi di droga diretti verso il mercato europeo. Gli inquirenti non escludono che il sequestro possa aprire nuovi scenari investigativi e portare all’individuazione di una rete più ampia di soggetti coinvolti nel traffico internazionale di stupefacenti.
Last modified: Gennaio 5, 2026

