Scritto da 3:49 pm Monfalcone, Cronaca, Top News

Progetto di aggregazione tra partecipate: Monfalcone al centro del dibattito regionale

Monfalcone (sabato, 20 settembre, 2025) — È stata convocata nei giorni scorsi la VI Commissione consiliare con l’obiettivo di fare chiarezza e informare il consiglio comunale sullo stato di avanzamento del progetto di aggregazione tra le partecipate regionali Isambiente e Irisacqua. A illustrare il quadro attuale sono stati direttamente gli amministratori unici delle due aziende, chiamati a spiegare finalità e prospettive di un progetto che mira a razionalizzare i servizi pubblici locali attraverso politiche economiche di scala.

di Martina Santucci

Il processo, sostenuto dall’impulso della Regione Friuli Venezia Giulia, ha avuto origine proprio a Monfalcone, città che ha assunto un ruolo di primo piano nel promuovere uno studio preliminare sulle aggregazioni, affidato al professor Pozzoli. L’obiettivo è chiaro: unire le risorse delle società in-house regionali per generare efficienze, ridurre i costi e, di conseguenza, offrire un beneficio tangibile alle tariffe dei cittadini. Un traguardo particolarmente urgente in un contesto economico segnato da un costante aumento dei costi, in primis quelli legati all’energia.

Tuttavia, il progetto non è esente da criticità e richiede un attento equilibrio politico. Come sottolineato dal sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, e dal presidente della Commissione, Mauro Fasan, la transizione verso una struttura aggregata va gestita con attenzione, per evitare che la centralizzazione penalizzi la governance locale e l’efficacia dei servizi sul territorio. “Il punto di caduta dev’essere il benessere dei cittadini, sia in termini di qualità del servizio sia di sostenibilità economica”, ha dichiarato Fasan.

A rafforzare il messaggio è intervenuto anche l’assessore Andrea Venni, che ha parlato di un complesso “lavoro di cucitura” tra realtà territoriali molto diverse, ma da affrontare senza arretramenti rispetto agli interessi di Monfalcone e dell’intera ex provincia di Gorizia.

Il progetto aggregativo, dunque, si profila come una sfida strategica che potrà ridisegnare il futuro dei servizi pubblici locali, purché accompagnato da un confronto politico trasparente e orientato all’efficienza.

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Last modified: Settembre 20, 2025
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