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Protesta della Polizia Locale di Monfalcone. Cisint: “è uno sciopero contro la città e contro i cittadini monfalconesi”

Monfalcone (lunedì, 18 agosto 2025) — “La libertà di sciopero è assoluta e un diritto garantito – afferma Cisint per cui non precetteremo gli agenti, tuttavia, siamo allibiti in quanto le motivazioni addotte appaiono perlopiù pretestuose, in alcuni casi persino false o talvolta illegittime.

di Alessio Bianchi

Lo sciopero della Polizia locale – continua il consigliere delegato alla Sicurezza – è uno sciopero contro la città e contro i cittadini monfalconesi perché non ci sono motivazioni reali che consentano di aprire un confronto di merito sulle scelte che riguardano l’amministrazione, in quanto sinora sono stati sollevati solo aspetti pretestuosi di organizzazione interna che competono alla dirigenza, inesistenti o comunque già ampiamente chiariti nelle intese raggiunte in Prefettura e negli incontri in Comune.

“Un sindacato che ha deciso di effettuare una prova di forza su questioni che esulano dalle prerogative contrattuali. Una volontà perseguita dal Sapol probabilmente sin dall’inizio di questa vertenza, visto che non si è voluto tener conto in alcun modo delle occasioni di dialogo, delle disponibilità date e dei provvedimenti concreti assunti dall’ente per un ottimale funzionamento del servizio in termini di maggiorazione delle indennità, dotazioni di sicurezza del personale, attrezzature e rafforzamento dell’organico, opponendo interpretazioni e pregiudizi contraffatti per giustificare lo scontro.
Risulta dunque evidente che, venendo meno il principio degli accordi già presi in precedenza, decadono anche le intese economiche collegate, mentre il turno notturno continuerà a essere garantito.
Si tratta di uno sciopero del tutto ingiustificato. Su queste basi, nessuna amministrazione può legittimamente sottostare a una sorta di intimidazione che, se accolta, porterebbe a un sovvertimento delle regole e delle competenze nella gestione e organizzazione di una struttura pubblica, che non può essere governata dai desiderata dei singoli dipendenti o da quelli dei rappresentanti di una sigla sindacale, dovendo rispettare obblighi e doveri finalizzati all’interesse generale.

Ricordo poi – afferma Cisint – che il sindacato non ha competenza sulla gestione interna del Corpo, che deve basarsi su una chiara gerarchia, dove ciascuno risponde delle proprie decisioni e i vertici hanno responsabilità precise. Fare pressioni o creare tensioni per ottenere vantaggi personali non fa male all’Amministrazione, ma alla città intera. Chi non intende svolgere il ruolo di agente a Monfalcone ha sempre la possibilità di valutare altre strade professionali: nessuno qui ha chiesto più di ciò che è previsto dalle normative. Noi, come amministrazione, proseguiremo nel percorso intrapreso e abbiamo già avviato anche l’organizzazione di un importante evento come lo Sbaracco, previsto per il 30 agosto – che si svolgerà regolarmente – e, per rafforzare ulteriormente l’organizzazione, insieme al Comandante e al Segretario generale, stiamo valutando anche la possibilità di attivare una convenzione con altri Comandi.
Inoltre, abbiamo già predisposto che le economie di spesa derivanti dallo sciopero siano destinate al potenziamento della sicurezza del Corpo, con l’acquisto di ulteriori dotazioni.
I cittadini, come hanno ripetutamente dimostrato, sono pienamente consapevoli e apprezzano l’azione svolta dalla giunta comunale in una logica costante di continuità negli ultimi nove anni, che ha fatto di Monfalcone un modello di Città Sicura, peraltro con la piena collaborazione del personale.


L’Amministrazione – conclude l’on. Cisint – si impegnerà per ridurre al minimo ogni eventuale disagio, nel quadro del rapporto da tempo in atto con tutte le autorità di sicurezza e con tutte le garanzie di assicurazione dei servizi essenziali. Per questo, secondo gli impegni assunti anche nell’ultima campagna elettorale, il Comune proseguirà nel programma di sviluppo della sicurezza in base anche a quanto previsto dal nuovo Regolamento comunale appena approvato. Al Sapol va la responsabilità di aver esasperato sino a questo punto una vertenza con impegni illusori verso il personale, con affermazioni inaccettabili e offensive sul lavoro dell’amministrazione in tema di sicurezza, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti entrando in maniera impropria in valutazioni di merito su scelte che competono agli organi politici e al giudizio dei cittadini e non certo ai singoli dipendenti. Del resto l’ente ha dato tutti i necessari e precisi chiarimenti su tutte le singole questioni sollevate e compete ora al sindacato assumersi gli oneri e le conseguenze di un’azione priva di alcun fondamento reale”.

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Last modified: Agosto 18, 2025
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