Staranzano (Sabato, 3 maggio 2025) — “We, the people” risuona a Staranzano: il festival dell’acqua torna protagonista.
di Alessio Bianchi
Dal 22 al 25 maggio, Staranzano si trasformerà nel cuore pulsante della riflessione ambientale con la terza edizione del suo atteso festival dell’acqua. Un programma ricco di conferenze, laboratori ed eventi espositivi è pronto a coinvolgere la comunità, come suggerisce lo slogan scelto: “We, the people” (“noi, la comunità”).
Un’opera dell’artista Massimiliano Gosparini, presentata in anteprima, ne incarna lo spirito: una foca artista in un mondo senza la figura umana, a sottolineare come la natura stessa sia fonte inesauribile di creazione. Il simbolo taoista sul petto di un pinguino, con due pesci che danzano, evoca la dualità della natura, tra vita e distruzione, in un richiamo alle riflessioni leopardiane. L’artista invita a decifrare i simboli naturali con maggiore consapevolezza.
Il festival si propone come un’occasione multidisciplinare per esplorare il tema cruciale dell’acqua e, attraverso di essa, la tutela del nostro territorio. L’obiettivo primario è sensibilizzare un vasto pubblico sulla sostenibilità ambientale, ponendo l’accento sull’acqua come risorsa vitale, spesso sfruttata senza la dovuta coscienza. La scelta di Staranzano come epicentro non è casuale, data la sua peculiare connessione con l’acqua: il Mar Adriatico, il fiume Isonzo e le zone umide confluiscono in questo territorio, creando un ecosistema unico.
La forza del festival risiede nel dialogo fecondo tra scienza e cultura. La divulgazione scientifica si intreccia con l’arte, creando un linguaggio universale capace di raggiungere le corde più profonde dell’animo umano. L’assessora alla Cultura, Giuseppina Gambin, curerà un focus sul ruolo dell’acqua nei miti classici, evidenziando come la complessità del mondo attuale richieda una sinergia tra sapere umanistico e scientifico. Non bastano azioni concrete per l’ambiente, ma è necessario un cambiamento radicale nel rapporto tra uomo e natura, riconoscendoci parte integrante e non dominatori.
Il festival volge lo sguardo al contesto locale, con un’attenzione particolare all’Isola della Cona. Proprio in questa riserva naturale, i ragazzi dell’Istituto BEM di Staranzano, guidati dall’esperto di comunicazione arte-scienza Francesco Scarel e in collaborazione con Liminal Research ETS, hanno realizzato progetti di impaludamento in un’area di recente acquisizione. Un’iniziativa iperlocale che risuona a livello europeo per l’impegno nella cura ambientale.
Ma l’orizzonte del festival è ampio, mirando a una dimensione nazionale e internazionale. L’acqua è un diritto umano fondamentale e universale, come sottolinea l’assessora all’Ambiente Roberta Russi, annunciando appuntamenti dedicati agli effetti devastanti del cambiamento climatico, tra siccità e alluvioni. La curatrice del progetto, Roberta Sodomaco, ricorda inoltre le crisi geopolitiche scatenate dalla scarsità o dall’abbondanza di questa preziosa risorsa.
Il Sindaco di Staranzano, Marco Fragiacomo, ha espresso la sua gratitudine verso i numerosi partner, in crescita rispetto alla precedente edizione, che hanno reso possibile questo ambizioso progetto. Il sostegno concreto della Regione Friuli Venezia Giulia e di BCC Venezia Giulia, insieme alla co-organizzazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e della Camera di Commercio Venezia Giulia, testimonia un impegno radicato nella riqualificazione del territorio.
Last modified: Maggio 3, 2025

