Gradisca d’Isonzo (lunedì, 15 dicembre, 2025) — Sarà la Sala Bergamas a ospitare, mercoledì 17 dicembre alle 20.30, il debutto nazionale di “Scemi del villaggio”, nuovo progetto teatrale firmato da Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, nell’ambito della rassegna “Innesti – Connessioni teatrali affatto prevedibili”, proposta da ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale. Uno spettacolo atteso, che promette di interrogare con ironia e radicalità il rapporto tra individui e spazio urbano.
di Martina Santucci
Giovani, ma già riconosciuti tra le voci più interessanti del panorama teatrale nazionale, Fettarappa e Guerrieri sono registi e interpreti dello spettacolo, con drammaturgia firmata dallo stesso Fettarappa, l’aiuto regia di Maria Chiara Arrighini e il contributo intellettuale di Christian Raimo. La produzione, a cura di Agidi, gode del sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea” 2024, a conferma dell’attenzione istituzionale verso un teatro capace di leggere criticamente il presente.
“Scemi del villaggio” nasce come un’indagine satirica e spietata sulla città contemporanea e sulle sue trasformazioni. Al centro del lavoro c’è il territorio, osservato con uno sguardo beffardo e irridente, e il nostro rapporto sempre più conflittuale con gli spazi sociali: dalle periferie alle metropoli, fino ai luoghi turistici, sempre più simili tra loro. Gli autori si definiscono “aedi non richiesti”, cantori delle nevrosi urbane, pellegrini in città omologate dai meccanismi del mercato e del turismo.
Attraverso una serie di quadri comico-picareschi, lo spettacolo racconta l’insoddisfazione diffusa, l’ansia di fuga, l’ossessione per il viaggio come consumo e non più come esperienza ribelle. Le città diventano non-luoghi, spazi di passaggio videosorvegliati, dove la relazione e il confronto vengono espulsi a favore di una socialità solitaria e privatistica. Piazze e strade smettono di essere luoghi di incontro e si trasformano in vetrine per il consumo rapido e l’immagine.
Con un linguaggio fisico e verbale energico, caratterizzato da un uso dinamico del corpo e da un’atletica agitata della parola, Fettarappa e Guerrieri portano in scena i conflitti politici e sociali di una generazione oppressa e sfruttata. Ne emerge un teatro che non cerca consolazione, ma provoca, interroga e tenta di riaccendere nel pubblico una consapevolezza critica. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Last modified: Dicembre 15, 2025

