Cormons (venerdì, 9 gennaio, 2026) — Prosegue al Teatro Comunale di Cormons la rassegna CircuitoCinema, proposta da a.ArtistiAssociati in collaborazione con Visioni d’Insieme e realizzata grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Un appuntamento ormai consolidato che accompagna il pubblico per tutto il mese di gennaio e l’inizio di febbraio, con proiezioni uniche il lunedì sera alle 20.30, dedicate al cinema d’autore internazionale e italiano.
di Martina Santucci
Ad aprire il nuovo ciclo di proiezioni sarà, lunedì 12 gennaio, C’era una volta mia madre di Ken Scott, con un cast che vede protagonisti Leïla Bekhti, Jonathan Cohen, Joséphine Japy e Jeanne Balibar. Ambientato a partire dal 1963, il film racconta la storia di Esther, una madre fuori dagli schemi che, contro ogni previsione medica, promette al figlio Roland, nato con un piede torto, una vita “favolosa”. Tratto dal romanzo autobiografico di Roland Perez, il film è un ritratto tenero e travolgente di una donna capace di sfidare convenzioni e difficoltà con amore ostinato e ironia.
Lunedì 19 gennaio sarà invece la volta di Father Mother Sister Brother di Jim Jarmusch, con Cate Blanchett, Adam Driver e Charlotte Rampling. Il regista statunitense costruisce un racconto corale in cui i membri di tre famiglie, distanti per carattere e vissuti, si ritrovano a fare i conti con legami, silenzi e incomprensioni, in un’atmosfera intima e minimalista, tipica del suo cinema.
Il 26 gennaio il pubblico potrà assistere alla proiezione de L’ultimo schiaffo di Matteo Oleotto, che sarà presente in sala. Il film, interpretato da Adalgisa Manfrida e Massimiliano Motta, affiancati da Giuseppe Battiston, è ambientato in una provincia fredda e marginale, dove due fratelli cercano una via di fuga da una quotidianità fatta di precarietà e piccoli espedienti. Una commedia nera che intreccia toni grotteschi e drammatici, ambientata in un Natale lontano da ogni stereotipo.
A chiudere la rassegna, lunedì 2 febbraio, sarà Sirât di Oliver Laxe, un intenso viaggio nelle montagne del Marocco meridionale. La storia di un padre e di un figlio alla ricerca di una ragazza scomparsa diventa un percorso estremo, fisico ed emotivo, che mette alla prova i protagonisti e li conduce oltre i propri limiti.
CircuitoCinema si conferma così un’occasione preziosa per vivere il cinema come esperienza condivisa, capace di unire sguardi diversi e storie universali.
Last modified: Gennaio 9, 2026

