Monfalcone (martedì, 17 dicembre, 2024) — Parte da Monfalcone la modifica normativa che semplifica le procedure per la dispersione delle ceneri e rafforza il rispetto della volontà del defunto. Il Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato l’emendamento al comma 4 dell’articolo 42 della legge regionale 12/2011, introducendo criteri più flessibili per la ricostruzione delle volontà in assenza di un testamento o di una dichiarazione resa in vita.
di Martina Santucci
La modifica consente che la volontà del defunto possa essere ricostruita anche attraverso dichiarazioni dei familiari più prossimi, rese al Comune di ultima residenza. In presenza di più parenti dello stesso grado, la volontà potrà essere determinata a maggioranza, superando così l’obbligo di dichiarazioni unanimemente concordi che, in molti casi, si erano rivelate un ostacolo difficile da superare per le famiglie.
Un intervento normativo che nasce da un’esigenza concreta emersa proprio sul territorio monfalconese. Come ha ricordato il sindaco Luca Fasan, nei mesi scorsi un cittadino si era trovato ad affrontare rigidità burocratiche che avevano impedito di dare seguito al desiderio espresso da un familiare in merito alla dispersione delle ceneri. “Accogliamo con grande soddisfazione l’approvazione dell’emendamento – ha commentato il primo cittadino – perché ribadisce la centralità della volontà delle persone e consente di evitare che cavilli amministrativi si aggiungano al dolore di chi sta vivendo un momento delicato”.
Il sindaco ha sottolineato come il provvedimento rappresenti un segno di rispetto nei confronti dei defunti e delle loro famiglie, dimostrando la necessità di superare interpretazioni eccessivamente rigide che non tengono conto delle reali dinamiche familiari. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Antonio Calligaris, per aver accolto e portato avanti l’istanza sollevata dal Comune di Monfalcone.
Proprio Calligaris ha evidenziato il valore della riforma, definendola un passo concreto verso una pubblica amministrazione più vicina ai cittadini. L’emendamento, inserito nella legge di stabilità 2025, chiarisce che la volontà del defunto può essere espressa non solo tramite testamento o dichiarazione resa in vita, ma anche ricostruita attraverso dichiarazioni dei parenti fino al sesto grado, consentendo il criterio della maggioranza assoluta in caso di pluralità di familiari dello stesso grado.
“È una riforma ad alto valore umano e civile – ha concluso Calligaris – che punta a ridurre la distanza tra cittadini e istituzioni, rendendo le norme più chiare, applicabili e rispettose delle persone”. Un cambiamento che non riguarda solo Monfalcone, ma che potrà offrire risposte più eque e concrete a molte famiglie in tutto il Friuli Venezia Giulia.
Last modified: Dicembre 17, 2025

