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Gorizia celebra la Giornata UNESCO contro il traffico illecito di beni culturali: cooperazione, legalità e restituzioni simboliche

Gorizia — In occasione della Giornata Internazionale contro il traffico illecito di beni culturali, promossa dall’UNESCO, il Club per l’UNESCO di Gorizia organizza un incontro di grande rilievo, dedicato alla tutela del patrimonio artistico e alla promozione della cooperazione internazionale. L’appuntamento si terrà alle ore 16.00 nella suggestiva cornice di Palazzo Coronini Cronberg, luogo simbolico per la città e per la memoria culturale del territorio.

di Martina Santucci

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Gorizia e sostenuta dai valori di GO!2025 Gorizia/Nova Gorica Capitali Europee della Cultura, nasce come momento di riflessione condivisa tra istituzioni, forze dell’ordine ed esperti del settore, per riaffermare l’importanza dell’educazione alla legalità nella protezione dei beni culturali. L’evento è frutto di una sinergia tra il Club per l’UNESCO, la Fondazione Coronini Cronberg e il Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Udine.

La conferenza sarà moderata dalla presidente del Club per l’UNESCO di Gorizia, cavaliere professoressa Rita De Luca, e vedrà i saluti istituzionali del prefetto Ester Fedullo, del sindaco Rodolfo Ziberna e dell’assessore regionale Cristina Amirante, in rappresentanza del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

Tra i relatori figurano personalità di spicco come la professoressa Maria Paola Azzario, presidente del Club UNESCO di Torino e consulente internazionale per la formazione, la dottoressa Giulia Capella, sostituto procuratore della Repubblica di Gorizia, e il tenente colonnello Giovanni Marseglia, comandante del Gruppo Carabinieri TPC di Monza. Interverranno inoltre la dottoressa Claudia Crosera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e la dottoressa Cristina Bragaglia della Fondazione Coronini Cronberg.

A conclusione della giornata si terrà un momento particolarmente significativo: la restituzione di beni trafugati. Tra questi, il volume seicentesco “Historia di Trieste” di Fra Ireneo della Croce, sottratto alla Biblioteca Nazionale e Universitaria di Zagabria negli anni Ottanta e restituito all’ambasciatore di Croazia Jasen Mesic, e sei epistole manoscritte del XIX secolo appartenenti alla Curia Arcivescovile di Gorizia. Un gesto concreto e simbolico che testimonia l’impegno continuo per la difesa della memoria e dell’identità culturale comune.

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Last modified: Novembre 13, 2025
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