Gorizia — Gorizia e Nova Gorica si preparano ad accogliere il 60° Incontro Culturale Mitteleuropeo, un appuntamento che dal 22 al 29 novembre accompagnerà la città nel suo cammino verso GO! 2025, riaffermando la cultura come ponte capace di attraversare confini geografici, linguistici e storici. L’edizione 2025 vuole rappresentare un ritorno alle origini dell’iniziativa nata nel 1966, quando, in piena Guerra Fredda, la città seppe offrire un raro spazio di dialogo a intellettuali separati dalla Cortina di Ferro. Oggi, a sessant’anni di distanza, quello spirito torna ad animare un programma denso, costruito per mostrare come il confine possa essere non una linea che divide, ma un luogo che unisce.
di Martina Santucci
Il presidente Andrea Vacchi ha spiegato come il nuovo direttivo desideri ampliare la prospettiva mitteleuropea del convegno, includendo associazioni e realtà culturali vicine. Tra i temi centrali figurano la valorizzazione dell’archivio ICM, un approfondimento sul ruolo dell’editoria e del giornalismo, le collaborazioni dedicate alla figura di Carlo Michelstaedter e una riflessione sui cinquant’anni del Trattato di Osimo. Significativo anche il richiamo alla rete culturale che unisce Gorizia a Matera, Capitale europea della cultura 2019 e prossima Capitale Mediterranea della Cultura nel 2026.
L’edizione si distingue per la formula “L’Incontro incontra”, che estende gli appuntamenti oltre la conferenza principale. Il 22 novembre il Kulturni center Lojze Bratuž ospiterà un convegno internazionale dedicato a Michelstaedter, mentre Palazzo Lantieri celebrerà l’anniversario del colloquio clandestino del 1965 tra i sindaci Michele Martina e Joško Štrukelj, evento simbolo della futura cooperazione transfrontaliera. Seguirà un concerto celebrativo della pianista Letizia Michielon.
Il 27 novembre il Grand Hotel Entourage sarà il centro di una giornata dedicata alla vocazione editoriale dell’ICM, tra interventi di studiosi, presentazioni di progetti digitali e una tavola rotonda sull’informazione. Il 28 novembre, all’EPICenter di Nova Gorica, la riflessione sarà dedicata ai cinquant’anni del Trattato di Osimo, con storici e istituzioni chiamati a ripercorrere memoria e attualità del confine.
Il 29 novembre il Parco Basaglia accoglierà “SconfinaMenti”, progetto dedicato all’eredità di Franco Basaglia e al confine come spazio di cura e comunità. Il percorso culturale si chiuderà l’8 dicembre con “Orienti”, concerto che riunirà musicisti friulani e lucani in un ideale ponte europeo.
Un’edizione che guarda lontano, riaffermando il ruolo dell’ICM come artigiano del dialogo europeo.
Last modified: Novembre 23, 2025

