Gorizia — Sulle pendici del Castello di Gorizia, nel cuore di Borgo Fratta, si trova un luogo che unisce storia, natura e memoria: il bosco dei castagni monumentali di via Franconia. Un patrimonio botanico unico, oggetto di un recente intervento di riqualificazione sostenuto dalla Direzione Infrastrutture e Territorio della Regione Friuli Venezia Giulia attraverso la nuova linea contributiva dedicata alle infrastrutture verdi di interesse pubblico. L’area, nata oltre due secoli fa come frutteto destinato alla produzione di castagne, è oggi un vero bosco, ricco di esemplari di età e dimensioni diverse, dai giovani alberi alle piante ultracentenarie.
di Martina Santucci
Tra queste emergono sette castagni monumentali, tra i primi in Italia a essere riconosciuti e tutelati già nel 1993 dalla Regione. Accanto a loro sono stati censiti quindici castagni “notevoli”, destinati con il tempo a raggiungere le dimensioni e le caratteristiche per essere dichiarati monumentali. L’obiettivo condiviso è trasformare questo sito, entro il 2026, nel primo bosco monumentale del Friuli Venezia Giulia, un progetto che rafforza la visione regionale di tutela del patrimonio arboreo.
Alla presentazione ufficiale del percorso rinnovato sono intervenuti l’assessore comunale al Verde Pubblico Francesco Del Sordi, l’assessore regionale al Territorio Cristina Amirante, i tecnici di Regione e Comune e il proprietario dell’area, Alessandro Zollia, la cui disponibilità ha permesso di rendere fruibile questo luogo speciale. Il castagneto sarà visitabile due volte alla settimana, con modalità e orari che verranno definiti a breve.
I lavori, finanziati con 50.000 euro, hanno riguardato il recupero dei sentieri tramite tecniche di ingegneria naturalistica, la pulizia del sottobosco, gli interventi di manutenzione sugli alberi e l’installazione di arredi e cartellonistica informativa. Ogni castagno è stato sottoposto a indagini strumentali, controlli in chioma e monitoraggi satellitari per valutarne lo stato di salute e pianificare le operazioni necessarie alla conservazione. Gli arboricoltori professionisti hanno operato nel rispetto delle Norme Tecniche Regionali per la tutela degli Alberi Monumentali, intervenendo esclusivamente per rimuovere rami malati o pericolanti e ricostruire le chiome danneggiate.
Questo luogo rappresenta oggi un raro esempio di patrimonio naturale urbano salvaguardato attraverso una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato. Un sito da vivere con curiosità, attenzione e rispetto.
Last modified: Novembre 14, 2025

