Gorizia — Si è chiuso con grande successo il progetto “La Meccanica delle Fortezze”, un itinerario multimediale che ha condotto più di cinquecento visitatori alla scoperta delle fortificazioni di Palmanova, Gorizia e Gradisca d’Isonzo. Dodici visite guidate gratuite, un viaggio tra storia, architettura e innovazione tecnologica per valorizzare il patrimonio culturale e scientifico del Friuli Venezia Giulia.
di Martina Santucci
L’iniziativa, realizzata grazie al contributo della Regione nell’ambito dell’Avviso 2023 per la divulgazione della cultura scientifica, ha unito in un racconto immersivo scienza e storia militare attraverso dodici brevi video narrativi, disponibili in tre lingue: italiano, inglese e sloveno. Protagonisti dei contenuti multimediali sono figure simboliche come l’ingegnere veneziano Giulio Savorgnan per Palmanova, l’astronomo Edmond Halley per Gorizia e Leonardo da Vinci per Gradisca, accompagnati da una dama inglese dell’Ottocento, guida immaginaria di un affascinante “grand tour” tra le tre città fortificate.
Il percorso, condotto dalla guida Maria Trevisi in costume d’epoca, ha raccolto partecipazioni non solo dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, ma anche da altre regioni italiane e dall’estero, con visitatori provenienti da Parigi, Seattle e New York. Numerosi i riscontri positivi per la qualità dell’organizzazione e per l’equilibrio tra tecnologia e visita tradizionale, con molti partecipanti che hanno espresso l’auspicio di nuove edizioni.
«Il successo del progetto dimostra l’efficacia della collaborazione tra Comuni nel valorizzare il nostro patrimonio – ha commentato il sindaco di Palmanova, Giuseppe Tellini – offrendo esperienze immersive e uniche». L’assessore alla Cultura Silvia Savi ha aggiunto: «Vogliamo che questo diventi un vero pacchetto turistico, capace di unire territori e storie diverse».
Soddisfazione anche da Gorizia e Gradisca: «L’iniziativa – hanno dichiarato i sindaci Rodolfo Ziberna e Alessandro Pagotto – rappresenta un’occasione preziosa per promuovere le nostre fortezze e consolidare la vocazione turistica della regione». Un’esperienza che, tra innovazione e memoria, ridisegna la mappa culturale del Friuli Venezia Giulia.
Last modified: Novembre 5, 2025

