Monfalcone (domenica, 14 dicembre, 2025) — Il Consiglio comunale di Monfalcone, nella seduta di giovedì 11 dicembre, ha approvato la delibera relativa alla verifica annuale delle partecipazioni societarie dell’Ente, confermando il mantenimento delle quote comunali nelle principali società pubbliche. Un passaggio che, come emerso durante il dibattito in aula, non si limita a un adempimento formale, ma rappresenta un momento di analisi complessiva sulla qualità dei servizi offerti e sull’efficacia della governance esercitata dall’Amministrazione.
di Martina Santucci
A presentare l’atto è stato l’assessore al Bilancio Paolo Venni, che ha ricordato come la verifica sia prevista dal decreto legislativo 175 del 2016, ma assuma un valore ben più ampio. La delibera, infatti, consente di valutare i risultati raggiunti dalle società partecipate e l’impatto delle scelte di indirizzo politico-amministrativo, nell’ottica di tutelare l’interesse pubblico e garantire servizi efficienti ai cittadini.
Anche per il 2025 il Comune ha deciso di mantenere le proprie partecipazioni in Irisacqua, Isontina Ambiente e APT, riconoscendo la solidità delle gestioni, l’attenzione ai costi e la qualità dei servizi erogati, oltre alla tutela dei lavoratori impiegati nelle società. Una scelta che conferma la linea di continuità adottata dall’Amministrazione negli ultimi anni.
Nel corso della discussione è intervenuta per la maggioranza il consigliere delegato ed ex sindaco di Monfalcone, Anna Maria Cisint, che ha sottolineato la distinzione tra le società in house, come Irisacqua e Isontina Ambiente, interamente pubbliche e soggette a controllo analogo diretto da parte del Comune, e realtà come APT, che non rientrano in questa categoria. Cisint ha ribadito con forza la necessità di preservare una governance solida, evidenziando il lavoro svolto in particolare su Isontina Ambiente, dove l’intervento dell’Amministrazione ha evitato squilibri economici e costi ingiustificati per l’utenza.
Per quanto riguarda Irisacqua, è stata evidenziata la solidità dei dati di bilancio, nonostante alcune flessioni fisiologiche nel 2024, a conferma di un modello in house definito efficiente e trasparente. Più articolata, invece, la riflessione su APT, che ha registrato un utile di esercizio vicino ai due milioni di euro. Secondo Cisint, tali risorse dovrebbero essere reinvestite in un’ottica di servizio pubblico, a beneficio delle fasce più fragili o dei Comuni, per sostenere interventi diretti sul territorio legati al trasporto.
Il dibattito ha confermato come il tema delle partecipazioni societarie resti centrale per Monfalcone, chiamata a garantire servizi strategici senza rinunciare al controllo pubblico e alla tutela dell’interesse collettivo.
Last modified: Dicembre 14, 2025

