Scritto da 5:34 pm Monfalcone, Attualità

Stazione di Posta di via Natisone, il nuovo Centro Servizi al centro del Consiglio comunale

Monfalcone (sabato, 13 dicembre, 2025) — Il Consiglio comunale di giovedì 11 dicembre è stato l’occasione per fare chiarezza sul ruolo e sulle finalità del nuovo Centro Servizi inaugurato all’interno della Stazione di Posta di via Natisone, una struttura pensata per accompagnare le persone più fragili verso percorsi di autonomia e reinserimento nella società. A intervenire in Aula è stata l’assessore alle Politiche e Attività Sanitarie del Comune di Monfalcone e presidente dell’Ambito Carso Isonzo Adriatico, Marta Calligaris, che ha illustrato in modo puntuale le caratteristiche del progetto.

di Martina Santucci

Come precisato durante la seduta, l’intervento non si è limitato alla ristrutturazione del precedente centro a bassa soglia “Centro Blu”, ma ha portato alla realizzazione di uno spazio completamente ripensato, in linea con gli obiettivi del PNRR che ha finanziato l’opera e con i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali. La Stazione di Posta si configura come un centro strategico a servizio dei dieci Comuni dell’Ambito Carso Isonzo Adriatico, con l’obiettivo di contrastare in maniera strutturata la marginalità sociale.

Nel suo intervento, Calligaris ha spiegato che il Centro Servizi nasce per offrire un percorso di presa in carico integrata e personalizzata rivolto ad adulti e nuclei familiari senza fissa dimora, o che vivono situazioni di disagio abitativo, socio-economico o di multiproblematicità. All’interno della struttura vengono erogati servizi di orientamento e accompagnamento ai servizi territoriali, supporto amministrativo, accesso ai servizi sociali e sociosanitari, orientamento verso percorsi formativi e lavorativi, oltre a servizi essenziali a bassa soglia come docce e lavanderia. Sono inoltre previsti l’accesso alla residenza anagrafica fittizia e la presenza di un ambulatorio sanitario.

Attualmente circa 50 persone usufruiscono della mensa cittadina, ma solo una parte, pari a circa il 20 per cento, rientra nella categoria delle persone senza fissa dimora, che rappresentano il principale target della Stazione di Posta. Proprio per questo, mensa ed emporio solidale continueranno a operare nelle sedi attuali, mentre la struttura di via Natisone si concentrerà sulle attività di accompagnamento, inclusione e reinserimento, mettendo a disposizione anche postazioni informatiche per la creazione del curriculum e l’accesso a nuove opportunità.

Condividi la notizia:
Last modified: Dicembre 13, 2025
Close