Gorizia (lunedì, 22 dicembre, 2025) — Il Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia apre le proprie porte al pubblico per condividere il percorso di ricerca degli artisti ospitati. L’appuntamento è fissato per martedì 23 dicembre, alle ore 16, a BorGo Live Academy, in via Rastello 29, a Gorizia, con ingresso libero. Protagonista dell’incontro sarà Dante Antonelli insieme alla sua Compagnia, che racconteranno il lavoro in corso e le fasi di sviluppo del nuovo progetto artistico.
di Martina Santucci
L’iniziativa rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare il pubblico ai processi creativi che precedono la messa in scena di uno spettacolo, offrendo uno sguardo diretto sulle dinamiche di ricerca, scrittura e costruzione drammaturgica. Al centro dell’incontro ci sarà “Atto di Grazia”, il nuovo progetto di Antonelli accolto in residenza da ArtistiAssociati – Centro di Produzione Teatrale. Lo spettacolo costituisce il terzo capitolo del ciclo “4 Atti Impuri”, iniziato con “Atto di Adorazione” nel 2019 e proseguito con “Atto di Passione” nel 2021.
“Atto di Grazia” è ambientato in un ritiro spirituale in alta montagna, in un paesaggio segnato da neve e ghiaccio in fase di scioglimento. In questo contesto isolato si muovono tre giovani adulti, definiti “monaci guerrieri”, impegnati da tempo in un percorso di ascesi e disciplina dopo l’abbandono del loro Maestro spirituale. L’assenza della guida e l’attesa di un possibile ritorno innescano una profonda crisi interiore, facendo emergere dubbi, tensioni e conflitti emotivi.
Il testo esplora il contrasto tra il desiderio di resistenza ai piaceri effimeri del presente e la natura profondamente umana dei protagonisti, attraversati da sentimenti complessi e contraddittori. Il racconto si concentra in particolare sul punto di vista di uno dei tre, diviso tra un legame originario con uno dei compagni e l’attrazione per l’altro, portatore di una visione della vita non conforme. Da questo intreccio nasce una riflessione intensa sul desiderio, sulla fede e sulla possibilità di una rinascita interiore.
La scrittura di “Atto di Grazia” si inserisce in un dialogo ideale con grandi riferimenti letterari, come “Il padiglione d’oro” di Yukio Mishima e, indirettamente, con la tragedia di Amleto di Shakespeare, rielaborati in una forma originale che Antonelli definisce un atto di ritrovata fede attraverso un’eresia scenica.
L’apertura al pubblico del percorso di residenza permette di comprendere l’evoluzione del lavoro svolto all’interno del progetto del Centro di Residenza, curato da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, ArtistiAssociati e La Contrada – Teatro Stabile di Trieste, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia e di Io Sono FVG. Un momento di condivisione che rafforza il legame tra creazione artistica e comunità.
Last modified: Dicembre 22, 2025

