Scritto da 6:32 pm Italia, Eventi/Spettacolo

Il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma debutta a Trieste con Eleonora Abbagnato

Trieste (mercoledì, 7 gennaio, 2026) — Debutta al Teatro Verdi di Trieste, e per la prima volta in tutta la regione, il celebre Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, guidato da una delle figure più rappresentative della danza internazionale, Eleonora Abbagnato, presente nella duplice veste di Direttrice del Corpo di Ballo ed Étoile sul palco. Un appuntamento di assoluto rilievo che apre il nuovo anno del teatro triestino all’insegna della grande danza classica e contemporanea.

di Martina Santucci

Per l’occasione l’Opera di Roma porta in città uno dei suoi progetti più ammirati degli ultimi anni: un trittico coreografico di grande varietà e fascino, costruito attorno a quattro coreografie firmate da tre maestri che hanno segnato la storia del balletto del Novecento. Si tratta del francese Roland Petit, dell’inglese Christopher Wheeldon, colonna portante della Royal Opera House e del New York City Ballet, e del coreografo polacco Krzysztof Pastor, icona della scena contemporanea.

Ad aprire il programma è “La Rose Malade” di Roland Petit, creata nel 1973 per Maya Plisetskaya e costruita sull’Adagietto della Quinta Sinfonia di Mahler, con i celebri costumi di Yves Saint Laurent. Un intenso passo a due che esplora amore, morte e passione, interpretato a Trieste dalla stessa Abbagnato insieme al solista Giacomo Castellana. Segue “Within the Golden Hour” di Christopher Wheeldon, atto unico del 2008 su musiche di Ezio Bosso e Antonio Vivaldi, che rappresenta una raffinata sintesi tra tecnica classica e nuove forme di ricerca del movimento.

Il percorso prosegue con un altro capolavoro di Petit, “Le Combat des Anges”, su musica di Fauré, pas de deux tratto dal balletto “Proust ou les Intermittences du cœur”, ispirato alla Recherche proustiana e incentrato su una relazione intensa e tragica. Gran finale affidato al celeberrimo “Bolero” di Ravel nella versione ipnotica di Krzysztof Pastor, che sostituisce al tradizionale assolo un passo a due, trasformando lo spazio scenico in un vortice emotivo e coreografico.

Sul podio dell’Orchestra del Verdi sale David Garforth, direttore di riferimento mondiale per la danza, collaboratore abituale di grandi teatri internazionali. Sei le recite in programma, dal 9 al 13 gennaio, che segnano un inizio d’anno prestigioso per il Teatro Verdi, coincidente anche con l’ingresso ufficiale del nuovo direttore artistico Valerio Vicari, rafforzando il legame culturale tra Trieste e la capitale.

Condividi la notizia:
Last modified: Gennaio 7, 2026
Close