Gorizia (lunedì, 18 agosto 2025) — La provincia di Gorizia rimane a secco dagli incentivi per l’acquisto di veicoli elettrici. Il decreto attuativo del Ministero dell’Ambiente esclude infatti il territorio isontino dai fondi del Pnrr, una decisione che ha scatenato la protesta della consigliera regionale del Partito Democratico, Laura Fasiolo.
di Alessio Bianchi
La notizia, appresa l’8 agosto, ha suscitato l’indignazione di Laura Fasiolo, che insieme al consigliere comunale Bandelj e al dipendente regionale Gentile ha sollevato la questione. Il provvedimento, finanziato con 597 milioni di euro dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, era destinato a persone fisiche e microimprese residenti nelle Aree urbane funzionali (Fua), ma l’analisi del portale Istat Situas ha confermato l’esclusione di Gorizia.
Le Fua, definite nel 2011 da Eurostat e Istat, identificano aree urbane con almeno 50.000 abitanti e il relativo indotto di pendolarismo. Un criterio che, secondo Fasiolo, non tiene conto dell’evoluzione del territorio goriziano. La consigliera sottolinea come dal 2011 a oggi, l’area abbia visto una crescita significativa in termini di infrastrutture, traffico e attività industriali, trainate in particolare dal cantiere navale di Monfalcone.
Questa rigida applicazione dei parametri rischia di trasformare un’opportunità di transizione ecologica in un ostacolo per la provincia di Gorizia. Per questo motivo, Fasiolo ha interrogato la Giunta regionale, chiedendo un’azione immediata presso il Mase per una revisione dei requisiti o l’istituzione di una linea di contributi specifica per i territori non inclusi. L’obiettivo è chiaro: garantire che anche le aree meno urbanizzate possano beneficiare dei fondi, evitando una disparità che penalizza il territorio isontino e le sue imprese.
Last modified: Agosto 18, 2025

