Scritto da 7:41 pm Italia, Eventi/Spettacolo

La Fanfara della “Pozzuolo del Friuli” incanta Trieste: successo per il concerto a Villa Italia

Friuli (mercoledì, 3 dicembre, 2025) — Si è concluso con grande partecipazione ed entusiasmo il concerto della Fanfara della Brigata di Cavalleria “Pozzuolo del Friuli”, ospitato al Circolo Unificato dell’Esercito nella suggestiva cornice di Villa Italia. L’evento ha rappresentato il momento finale del corso di perfezionamento musicale dedicato al tema “La musica militare nel XXI secolo: tradizione, identità e innovazione al servizio delle Forze Armate e della società civile”, condotto dal Maestro Marco Somadossi, tra i protagonisti assoluti della serata.

di Martina Santucci

Il percorso formativo, che ha visto la partecipazione non solo della Fanfara goriziana ma anche di alcuni musicisti provenienti dalla Fanfara dell’11° Reggimento Bersaglieri di Orcenico Superiore e di studenti del Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, ha offerto un’importante occasione di confronto tra generazioni e tra diverse esperienze musicali all’interno della tradizione delle bande militari italiane. Alla serata erano presenti autorità civili e militari, famiglie e appassionati, a conferma dell’interesse crescente per un genere musicale che unisce rigore, solennità ed emozione.

Il concerto si è aperto con l’“Inno a San Giusto”, omaggio al Patrono di Trieste, subito seguito dalla vivace e trascinante “Roma e Venezia” di Michele Novaro, gran polka nazionale che ha esaltato la precisione tecnica e la compattezza dell’ensemble. Tra i momenti più significativi, l’esecuzione di “Rubus adventure” di Luca Pettinato, un brano che fonde modernità e tradizione, dando vita a un’atmosfera ricca di sfumature e suggestioni contemporanee.

Molto atteso anche il contributo diretto del Maestro Somadossi, che ha presentato la sua composizione “Fanfare and hymn for peace”, riflessione sonora sui valori universali di unità e speranza. La chiusura è stata affidata al “Concert for clarinet”, che ha messo in risalto le doti solistiche e la solidità dell’orchestra di fiati, regalando al pubblico un finale intenso e applaudito.

Il concerto non è stato soltanto un appuntamento musicale, ma un momento di valorizzazione del rapporto tra Forze Armate e società civile. Come ha più volte sottolineato Somadossi, la musica militare continua a essere un ponte tra passato e futuro, tra disciplina e creatività, capace di raccontare l’identità di un Paese attraverso il suono.

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Last modified: Dicembre 3, 2025
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