Scritto da 9:18 pm Italia, Attualità

Villa Manin diventa Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia

Friuli (giovedì, 18 dicembre, 2025) — Villa Manin di Passariano diventa il cuore del nuovo Centro di Residenza delle arti performative del Friuli Venezia Giulia, un polo dedicato alla ricerca, alla sperimentazione e allo sviluppo della creatività contemporanea. Il progetto, presentato ufficialmente dalla Regione, segna un passaggio significativo nel percorso di rilancio del compendio monumentale, confermandone il ruolo centrale nel panorama culturale regionale.

di Martina Santucci

Il Centro nasce da un’iniziativa ideata e curata da CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Artisti Associati – Centro di Produzione Teatrale di Gorizia e La Contrada – Teatro Stabile di Trieste. Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ERPAC – Ente Regionale Patrimonio Culturale Friuli Venezia Giulia. A presentare la nuova realtà è stato il vice governatore e assessore alla Cultura Mario Anzil, che ha sottolineato come Villa Manin continui il suo rilancio come luogo simbolo della cultura regionale, capace di coniugare formazione, produzione ed esposizione artistica.

Secondo quanto illustrato, il Centro di Residenza sarà uno spazio in cui gli artisti potranno lavorare, crescere e confrontarsi, restituendo al pubblico i risultati della loro ricerca attraverso eventi e aperture dedicate alla comunità. Accanto ad Anzil erano presenti, tra gli altri, la direttrice generale di ERPAC FVG Lydia Alessio-Vernì, il direttore centrale Cultura della Regione Marisa Dovier e i rappresentanti delle realtà teatrali coinvolte nel progetto.

La nascita del Centro rappresenta un tassello strategico per il rafforzamento del sistema regionale delle arti performative. Il progetto si fonda su una solida sinergia tra istituzioni pubbliche e soggetti culturali di riferimento, con l’obiettivo di creare un ecosistema fertile per l’innovazione artistica e di proiettare la residenza come modello di riferimento anche a livello nazionale. Alla rete collaborano inoltre Ortoteatro di Pordenone e il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti.

Cinque sono i pilastri che guidano la visione del Centro: multidisciplinarietà, attenzione alla drammaturgia contemporanea, sviluppo di nuovi linguaggi performativi, valorizzazione dei talenti e del patrimonio culturale, inclusione e crescita sociale. Le residenze artistiche saranno così luoghi vivi di incontro tra artisti, professionisti e comunità, favorendo partecipazione e rigenerazione culturale.

Per l’annualità 2025 sono previste 20 residenze che coinvolgeranno oltre cento artisti, con tutor, azioni sul territorio e momenti di restituzione pubblica. Le prime aperture gratuite al pubblico a Villa Manin sono in programma domenica 21 dicembre, con studi e presentazioni di nuove creazioni, a conferma della volontà di rendere il Centro uno spazio aperto e condiviso.

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Last modified: Dicembre 18, 2025
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