Gorizia (lunedì, 22 settembre, 2025) — Si è svolta nel piazzale Cesare Augusto Seghizzi l’edizione 2025 di “Motociclismo senza confini”, evento transfrontaliero inserito nel programma di Go!2025, il progetto che vede Gorizia e Nova Gorica Capitale Europea della Cultura. Una manifestazione all’insegna della passione per le due ruote, ma anche un importante momento di riflessione storica e un simbolo concreto di unione tra popoli un tempo divisi.
di Martina Santucci
Organizzata dal Moto Club Trieste 1906 e dal Moto Club Pino Medeot di Gorizia, con il sostegno delle municipalità di Gorizia e Nova Gorica e la co-organizzazione della FIVA (Fédération Internationale des Véhicules Anciens), l’iniziativa ha ricevuto il patrocinio di numerose realtà istituzionali tra cui Unesco, ASI, FMI e FIM, oltre al contributo attivo di club motociclistici italiani e sloveni.
“Motociclismo senza confini” ha scelto di raccontare, attraverso lo sport e la cultura motoristica, la storia di un territorio segnato dal cosiddetto “muro di Gorizia”, che dopo la Seconda guerra mondiale separò famiglie e comunità, tracciando un confine fisico e umano tra Italia e Jugoslavia. Oggi, in un’Europa senza frontiere, quell’immagine si rovescia, trasformandosi in occasione di dialogo e condivisione.
Durante l’evento sono stati esposti veicoli storici a due e quattro ruote rappresentativi della tradizione motoristica della Venezia Giulia, tra cui la rara Sirza 125 artigianale con motore Puch a cilindro sdoppiato e una Tomos-50 monoscocca. Grande attesa e partecipazione ha suscitato la prima accensione della moto Galbusera V8, ricostruita da Mirco Snaidero sulla base di tre fotografie del Salone di Milano del 1938. Un omaggio alla genialità di Marama Toyo e Plinio Galbusera, pionieri di un’idea motociclistica rivoluzionaria.
Più di un semplice raduno motoristico, l’iniziativa ha saputo unire memoria, cultura e passione, confermando la capacità del motociclismo di farsi ponte tra storie, generazioni e confini.
Last modified: Settembre 22, 2025

